La ‘questione’ delle funzioni e delle risorse e la riforma delle Province a dieci anni dalla legge n. 56 del 2014
Sommario: 1. Funzioni e risorse tra i diversi livelli territoriali di governo: il nesso tra principio di sussidiarietà e principio democratico. – 2. Segue: la conferma di tali assunti nella giurisprudenza costituzionale. – 3. Quali funzioni e quale livello territoriale di governo? Il carattere necessario dell’ente intermedio. – 4. Il riordino delle Province: la mancanza di un ‘modello’ univocamente identificabile e le oscillazioni del legislatore. – 5. Quali prospettive per le Province?
Abstract:
Muovendo dal principio di sussidiarietà quale forma di realizzazione del principio democratico nella distribuzione delle funzioni tra Stato e autonomie territoriali, il contributo si sofferma sui ‘caratteri costituzionali’ dell’ente intermedio per prendere poi in esame le travagliate vicende della riforma delle Province. Dall’analisi si evince che, sotto la spinta della crisi economico-finanziaria del 2011-2012 e degli orientamenti dell’Unione europea, la questione dell’ente intermedio è stata affrontata in una prospettiva ‘congiunturale’ più rivolta al contenimento della spesa pubblica che all’attuazione dei principi costituzionali, senza che il sistema ne abbia guadagnato in funzionalità ed efficienza. Di qui, le oscillazioni del legislatore che ha individuato nella Provincia ora un ente esponenziale a competenza generale parificato agli altri enti sub-statali (c.d. leggi Bassanini e art. 114 Cost.), ora un ente cui affidare soltanto specifiche competenze a seguito dei ‘tagli’ alle risorse (c.d. legislazione della crisi), ora un ente di sostegno ai comuni (legge n. 56 del 2014). A oltre dieci anni dalla c.d. legge Delrio i nodi pendenti non sono ancora stati sciolti e il bilancio pare complessivamente negativo in quanto si manifesta un sostanziale disallineamento rispetto ai principi costituzionali.
Starting from the principle of subsidiarity as a way of implementing the democratic principle in the distribution of functions between the State and the territorial autonomies, the article considers the ‘constitutional pillars’ of the intermediate body and then examines the troubled events of the reform of the provinces. The analysis shows that, under the pressure of the economic and financial crisis of 2011-2012 and the guidelines of the European Union, the issue of the intermediate body has been approached from a ‘conjunctural’ perspective, focused more on the containment of public expenditure than on the implementation of constitutional principles, without the system gaining in functionality and efficiency. This is why the legislator has oscillated between making the provinces an exponential body with general powers equal to those of the other sub-state bodies (the so-called Bassanini laws and article 114 of the Italian Constitution), to a body with only specific powers following the “cuts” in resources (the so-called crisis legislation), to a support body for the municipalities (law no. 56 of 2014). More than ten years after the so-called Delrio Law, critical issues that have not yet been resolved and the overall outcome seems to be negative, as there is a significant lack of compliance with constitutional principles.